potrei scrivere un elenco
come la lista della spesa
ma più serio
che non c'è niente di frivolo
in cose che occorrono e
che devi
assolutamente
comprare
ma questo sarebbe come
- ecco - 
un rosario
di fatti
che accadono
tra
una preghiera
e l'altra
ho una parete bianca
di fronte al divano
enorme televisione di pensieri
si colora
poi si spegne
ci sputo sopra
poi si riaccende
siete mai stati aggrediti dalle parole?
l'amore di chi avete respirato
urlato con la disperazione
della speranza di vivere
sarebbe ora di piangere
penso guardando qualcosa che vola
-andare con la stessa leggerezza
non si sa bene dove nè come
alla fine-
oltre il vetro del mio ufficio
la vita è una gran
bastarda
- perdonate l'oscenità
ho perso tutti i petali
nudo stelo -
la volta che riesci a vederle gli occhi
c'è dentro il suo riflesso che ti fissa
il raglio di un cucù atomico
mentre i tuoi piedi stanno per aria
nel perdifiato di una corsa
un istante prima del
chiesa salvi tutti
aveva occhi asciutti
eppure pioveva
levò in aria il violino
e vi posò la punta del viso
chiuse la luce alla vista
e suonò con timidezza

furono note e fu canto
voce di violino tremante
saluto pieno di pianto
accennò un inchino urlante
di uno sguardo perso e fiero
-coltello il suo pensiero-
la musica corse veloce
fin dove la fine decolla
lo raggiunse
aveva occhi asciutti
eppure piangeva
ci sono dei giorni
in cui hai qualcosa addosso
per cui la gente ti fissa
e magari
è un giorno che
per dire
non ti sei nemmeno pettinato
eppure lei ti guarda
interessata
quasi ci fosse un film
da vedere
come va a finire
come non fossi più
carne e sangue che cammina
ma arte
un rebus da comprendere
un ricordo da serbare
un quadro da contemplare
ti fissa
che quasi sembra voglia
chiederti
che succede ora ? che farai ?
alcuni come infastiditi
da un bagliore che spezza lo sguardo
-e smetti di brillare
lasciaci guardare-
sarà che sei
così libero
la chiave di un lucchetto
rotto
sarà che è un giorno
di splendente solitudine
un tuo biglietto 
-non sarà altro un giorno
che un tuo biglietto-
parole che mi spingono giù
da emozioni altissime
sulle quali mi lasci indugiare
un salto è un passo
diretto al cielo
verbi incompiuti con cui mi culli
sospesa nelle tue intenzioni
lontano da ogni fine
se fossi ancora qui
ti bacerei
la voce